O Dio, bontà infinita e ricco di misericordia con quanti ti invocano, a te mi presento nella gioia di poter essere qui quest’oggi. Con piena riconoscenza ti esprimo i più vivi ringraziamenti e Ti prego di accogliere la mia preghiera.
Ti invoco con insistenza nella mia difficoltà, interponendo l’intercessione di S. Rita, ancella di pace e di perdono: per i suoi meriti ascoltami ed esaudiscimi. Sii benedetto per sempre: Donami pace e sicurezza.
Cara santa Rita, stai a me vicina nel momento del dolore, ti riconfermo la mia devozione e confido nella tua protezione. Prega per la piena conversione del mio cuore, perché io possa piacergli sempre con una vita più fervorosa. Tu sei gradita a Dio e ottieni quanto chiedi per i tuoi devoti: per questo ripongo in te grande speranza. Accompagnami, o Santa Rita, con la tua benedizione, perché io possa sempre lodare, benedire e ringraziare con te il Signore per tutto il bene che mi doni.
Misteri della Gioia Misteri della Luce Misteri del Dolore Misteri della Gloria
Misteri della Luce Il Battesimo di Gesù nel lago Giordano Gesù alle nozze di Cana L’Annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione La Trasfigurazione di nostro Signore Gesù L’istituzione dell’Eucaristia I misteri della Luce – o misteri luminosi, si recitano ogni giovedì.
Misteri del Dolore Gesù agonizza nel monte degli ulivi Gesù viene flagellato alla colonna Gesù viene incoronato della corona di spine Gesù viene caricato della croce Gesù muore in croce I misteri del Dolore – o misteri dolorosi, si recitano ogni martedì e venerdì.
Misteri della gioia L’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria Maria visita la cugina Elisabetta La nascita di Gesù a Betlemme La presentazione di Gesù al Tempio Il ritrovamento di Gesù al Tempio
I misteri della gioia – o misteri gaudiosi, si recitano ogni lunedì e sabato.
Misteri della Gloria La risurrezione di Gesù L’ascesa al cielo di Gesù Lo Spirito Santo discende su Maria e sugli apostoli Maria è assunta in cielo Maria è incoronata Regina dell’universo, nella gloria degli angeli e dei santi. I misteri della Gloria – o misteri gloriosi, si recitano ogni mercoledì e domenica.
Come si prega il Rosario Il rosario intero è composto da 20 decine, che corrispondono ai 4 misteri: misteri gioiosi, misteri luminosi, misteri dolorosi e misteri gloriosi. Quando si prega il rosario si recita un mistero al giorno, in base al giorno della settimana: i misteri gioiosi il lunedì e il sabato, i misteri luminosi (introdotti da San Giovanni Paolo II nel 2002 con la “Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae”) il giovedì, i misteri dolorosi il martedì e il venerdì, infine, i misteri gloriosi il mercoledì e la domenica. Ora ti spiegheremo come dire il rosario, passo per passo.
Il rosario inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch’è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.
Ad ogni decina si enuncia il mistero e, se possibile, un passo dalle Sacre Scritture che accompagna la preghiera.
Si recita, per ogni decina, la preghiera del Padre Nostro:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome. Venga il Tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in Cielo, così in Terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostro debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Male. Amen.
Successivamente, seguendo i grani del Rosario, si recitano dieci Ave Maria dedicate alla Ss. Madre di Dio:
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Dopo le dieci Ave Maria, si recita la dossologia, o meglio conosciuta come il Gloria al Padre:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Infine le preghiere finali, il Salve Regina e (facoltativo) le Litanie Lauretanee:
Salve, o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Spirito Santo, che sei Dio, Santa Trinità, unico Dio,Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio, Santa Vergine delle vergini, Madre di Cristo, Madre della Chiesa, Madre della divina grazia, Madre purissima, Madre castissima, Madre sempre vergine, Madre immacolata, Madre degna d’amore, Madre ammirabile, Madre del buon consiglio, Madre del Creatore, Madre del Salvatore, Madre di misericordia, Vergine prudentissima, Vergine degna di onore, Vergine degna di lode, Vergine potente, Vergine clemente, Vergine fedele, Specchio della santità divina, Sede della Sapienza, Causa della nostra letizia, Tempio dello Spirito Santo, Tabernacolo dell’eterna gloria, Dimora tutta consacrata a Dio, Rosa mistica, Torre di Davide, Torre d’avorio, Casa d’oro, Arca dell’alleanza, Porta del cielo, Stella del mattino, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei cristiani, Regina degli Angeli, Regina dei Patriarchi, Regina dei Profeti, Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri, Regina dei veri cristiani, Regina delle Vergini, Regina di tutti i Santi, Regina concepita senza peccato originale, Regina assunta in cielo, Regina del santo Rosario, Regina della famiglia, Regina della pace.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo. Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
In conclusione del rosario:
O Dio, il tuo unico Figlio ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione i beni della salvezza eterna:
concedi a noi che con il santo Rosario della beata Vergine Maria abbiamo meditato questi misteri, di imitare ciò che contengono e di ottenere ciò che promettono.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Se il rosario viene pregato al risveglio o prima di andare a dormire, è consigliato ritagliarsi un momento per aggiungere anche le preghiere del mattino e le preghiere della sera.
Perché pregare il Rosario Primo: perché il Rosario è un condensato del Vangelo. La meditazione dei misteri fa sfilare sotto gli occhi i fatti e le parole principali di Gesù e di Maria: misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi.
Secondo: perché il Rosario è la preghiera che maggiormente piace alla Madonna. Nelle apparizioni la Madonna invita a recitare il Rosario. Il Rosario è una preghiera estremamente semplice, facile, lineare, trasparente, alla portata di tutti.
Terzo: perché il Rosario è fatto di ripetizioni che non annoiano. Una mamma non si stanca mai delle carezze del bimbo e delle sue dichiarazioni d’amore. L’amore non è mai monotono nell’uniformità delle sue espressioni. “La ripetizione è il linguaggio dell’amore” (S. Giovanni Paolo II).
Quarto: perché il Rosario attira l’amore materno della Madonna su chi lo recita. L’amore materno aiuta i fanciulli a crescere e a svilupparsi. Nel Rosario vi è il ripetersi lento e tranquillo dell’Ave Maria come una dolce melodia, come il canto della Salvezza, poi una breve sosta, una lode alla Trinità: il GLORIA AL PADRE, il Gloria ai Tre che abitano in noi, la lode al Vivente che irradia l’Amore su tutti, sui buoni e sui cattivi, sui giusti e sugli ingiusti, perché Lui è buono. E poi, un contatto con il Padre, una presa di coscienza della nostra filialità, un vedere i suoi desideri, i suoi interessi; un vedere i nostri desideri materiali e spirituali…PADRE NOSTRO, CHE SEI NEI CIELI.
(Fonte: Cenacologam.it)
Testimonianze di fede sul Rosario
San Giovanni Paolo II il 2 Ottobre del 1988 disse: “Recitare il Rosario significa mettersi alla Scuola di Maria ed apprendere da Lei, Madre e Discepola del Cristo, come vivere in profondità ed in pienezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la Prima Credente e, della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli del Suo Figlio. Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlare, di manifestare le speranze, di confidarLe le pene, di aprirLe il cuore, di dichiararLe la propria disponibilità nell’accettare i disegni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, sopratutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della Sua protezione e convinti che Ella ci otterrà dal Suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, Sua Madre; meditiamo, cioè, i Misteri della Vita, della Passione e della Resurrezione con gli occhi e col Cuore di Colei che fu vicina a Suo Figlio. Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell’intimo delle nostre famiglie: solo, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori e riaccenderà il focolare domestico, fortificherà le nostre speranze e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi”.
San Paolo della Croce, nel suo ultimo anno di vita, venne ripreso dal fratello infermiere che lo vedeva affaticato “Ma lei non ne può più, Padre! Non vede che neppure ha fiato di parlare? Non si affatichi a dire il Rosario”. Ma il santo rispose: “Lo voglio dire fin che son vivo. Se non lo posso dire con la bocca, lo dirò col cuore” (Rom. 24-25).
Suor Lucia di Fatima diceva: “Bisogna dare più spazio al Rosario. Col Rosario è possibile vincere tutti gli ostacoli che Satana in questo momento vuole creare alla Chiesa cattolica. Tutti i sacerdoti in particolare devono recitare il Rosario. Il Rosario deve essere recitato col cuore e con gioia; non deve essere solo un dovere da sbrigare frettolosamente”.
San Luigi Maria Grignion de Montfort, grande devoto della Madonna, proclamava: “Maria è la via più breve a Gesù! Pregate ogni giorno il rosario e se avete il tempo anche tutti i 15 misteri! Non c’è altro che fortifichi il Regno di Dio dentro di noi come la preghiera meditata del rosario”.
Santa Teresa di Calcutta, tu hai permesso all’amore assettato di Gesù sulla Croce di diventare dentro di te una fiamma viva, così da essere per tutti luce del Suo Amore. Ottieni dal cuore di Gesù (esporre la grazia per cui si prega..) Insegnami a lasciare che Gesù penetri in me e si impossessi di tutto il mio essere, in modo così totale, che anche la mia vita sia un’irradiazione della Sua luce e del Suo amore per gli altri. Amen
Cuore Immacolato di Maria, Causa della nostra gioia prega per me. Santa Teresa di Calcutta, prega per me. “Gesù è il mio Tutto in Tutto”