|
Preghiera per il proprio coniuge defunto
Dio di tutte le virtù, che sollevando alla dignità di Sacramento il matrimonio, avete insegnato a tutti i coniugi ad amarsi vicendevolmente con una carità simile a quella che lega Voi alla Vostra Sposa la Santa Chiesa, quindi a non cessare giammai di procurarsi reciprocamente il vero bene; degnatevi di esaudire le preghiere che io Vi porgo per l’anima di quel (o di quella) consorte, che Voi medesimo mi avete dato a sollievo delle pene di questa misera vita, e che Voi stesso richiamaste al Vostro Seno, per insegnarmi a mettere in Voi solo la mia speranza e la mia contentezza. Ricevete in sconto dei suoi debiti, contratti forse per causa mia, quel poco bene che faccio in suo suffragio e che intendo di unire ai meriti di tutti i Santi, a quelli di Maria Santissima, ma più di tutto ai meriti infiniti di Gesù Cristo, per liberarla al più presto possibile dalle fiamme ardenti del Purgatorio e farla volare al possesso dei gaudi eterni del Cielo. A Medjugorje, il 22 giugno 1985, la Madonna chiese di recitare per un ammatato questa preghiera, e, come dichiarato dalla veggente Jelena Vasilj, la Madonna disse, a proposito di questa preghiera: “Cari figli. La preghiera più bella che potreste recitare per un ammalato è proprio questa!“
Signore, apri le mie labbra Di te ha sete l’anima mia, come terra deserta, arida, senz’acqua. Insegnami a riconoscerti presente in tutti gli uomini, soprattutto nei poveri e nei sofferenti. Donami di vivere in pace con tutti, e di pregustare fin da ora la tua beatitudine, mediante la fede, la speranza e la carità. All’aprirsi del giorno la nostra mente si rivolge a te, o Signore santo, poiché nel pensiero di te inizia ogni nostro mattino. |
Altre preghiere